Covid 19: Perché informarsi correttamente ti evita il contagio psicologico.

Viviamo in un contesto, la nostra città, la nostra regione, dove i casi di Covid 19 sono veramente pochi.

Questa verità potrebbe essere sotto gli occhi di tutti se solo si aprisse la pagina di quella notizia della quale stai leggendo solo il titolo, su Facebook, postata da una persona ipocondriaca che la condivide per sentirsi utile alla società.

Vi faccio un esempio.

Titolo che leggi scorrendo la home di facebook:

CORONAVIRUS, OGGI IN CALABRIA 21 NUOVI CASI POSITIVI, SOLO 15 A REGGIO, 2 SONO MIGRANTI.

Come si nota, questo titolo ha tutte le carte in regola per mettere ansia e preoccupazione.

Aprendo la notizia si legge una interessante analisi dei numeri, e compaiono frasi del tipo:

“Oggi in Calabria nessun morto”, hai detto niente!

“1905 tamponi effettuati e 21 positivi”, un po’ pochi che ne dici?

“La percentuale dei casi positivi, rispetto ai soggetti sottoposti a tampone e veramente bassissima, e questo dimostra come il virus non stia circolando sul territorio regionale”, appunto!

“Dall’inizio della pandemia sono state contagiate 2.146 persone su 214.128 soggetti sottoposti a tampone. La percentuale è dell’1%”

Ci siamo allontanati anni luce, rispetto a quello che abbiamo appreso solo leggendo il titolo.

Ansia e preoccupazione totalmente inutili.

Ora, con questo non voglio assolutamente dire che il rischio di essere contagiati non ci sia, come fanno i negazionisti capeggiati da Salvini, Briatore (che ormai, dopo averlo preso, si è convinto di essere in errore) 3 altri quattro pelliccioni, però, di certo sono convinto che non sia così alto da giustificare questa paura delle persone a privarsi della loro quotidianità.

Bisogna prendere tutte le precauzioni possibili, stare attenti e protetti, come ho sempre detto e scritto, ma continuare a vivere è fondamentale per ritrovare la serenità che meritiamo.

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